Guida informativa
I segnali giusti per riconoscere un messaggio o una telefonata falsi: guarda il video oppure sfoglia le card, con calma.
Ogni anno milioni di italiani ricevono email e SMS che imitano enti veri, per rubare dati o denaro. Conoscere i segnali giusti è la miglior difesa.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
I truffatori copiano il nome e lo stile di enti che conosci: INPS, Poste Italiane, Agenzia delle Entrate, banche, SPID. L'aspetto del messaggio non basta per fidarsi.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
Frasi come "agisci subito" o "account bloccato tra 24 ore" sono quasi sempre un segnale di truffa. Un ente vero non ti mette mai così tanta fretta.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
Nessun ente vero ti chiede password, PIN o codici via email o SMS. Se te li chiedono, è sicuramente una truffa.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
Prima di toccare un link, guarda dove porta davvero. Se l'indirizzo è strano o diverso da quello ufficiale, non aprirlo.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
A volte il link porta a un sito clonato: stesso logo, stessi colori del sito vero, ma con un indirizzo diverso — magari con una lettera cambiata rispetto a quello ufficiale.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
Mentre navighi può apparire un pop-up con un avviso allarmante — "computer infetto", "hai vinto un premio" — che chiede di chiamare un numero o scaricare un programma. Quasi sempre è falso.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
Cercando qualcosa su Google, il primo risultato può essere un annuncio a pagamento (riconoscibile dalla scritta "Annuncio") che porta a un sito truffa, non a quello ufficiale.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
Se scrivi un commento pubblico a un'azienda su Facebook o Instagram, un falso profilo "assistenza" può risponderti in privato chiedendoti i tuoi dati. Un'azienda vera non lavora così.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
A volte ricevi di nuovo un messaggio identico a uno vero che avevi già ricevuto — stesso testo, stesso mittente apparente — ma questa volta il link dentro è diverso.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
Non cliccare e non rispondere. Se hai un dubbio, apri da solo il sito ufficiale, scrivendo l'indirizzo a mano nel browser — mai partendo dal link ricevuto.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
Niente panico. Cambia subito la password del servizio interessato, e contatta l'ente vero per essere sicuro che sia tutto a posto.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
Puoi segnalare il messaggio sospetto alla Polizia Postale, sul sito commissariatodips.it.
Fonte ufficiale: Polizia di Stato
Si chiama vishing: qualcuno ti telefona fingendo di essere un operatore di banca, di un'azienda o di un ente pubblico, per farsi dare dati o denaro.
Fonte ufficiale: Garante per la protezione dei dati personali
Possono presentarsi in tanti modi: finto operatore di banca o carta di credito, finto tecnico di un'azienda, finto ufficio pubblico per multe o tasse, finto premio o sconto.
Fonte ufficiale: Garante per la protezione dei dati personali
Aziende ed enti chiamano di solito da numeri fissi nazionali: un numero anonimo, un cellulare o un prefisso straniero devono metterti in allerta.
Fonte ufficiale: Garante per la protezione dei dati personali
Toni urgenti o minacciosi — "il conto sarà bloccato", "scatterà una sanzione" — servono a farti agire senza pensare.
Fonte ufficiale: Garante per la protezione dei dati personali
Banche ed enti pubblici non ti chiedono mai PIN, password o codici al telefono: quei dati li hanno già, o non li chiedono così.
Fonte ufficiale: Garante per la protezione dei dati personali
Se ricevi un SMS con un codice e ti chiedono di leggerlo al telefono, non farlo: quel codice autorizza un pagamento a favore del truffatore.
Fonte ufficiale: Garante per la protezione dei dati personali
A volte chiedono di installare un'app "di sicurezza": in realtà può leggere tutto quello che fai sul telefono, compreso l'accesso a banca e carte.
Fonte ufficiale: Garante per la protezione dei dati personali
Se un messaggio o una segreteria ti chiede di richiamare urgentemente un numero, non farlo: cerca da solo il numero ufficiale sul sito dell'ente o della banca.
Fonte ufficiale: Garante per la protezione dei dati personali
Un messaggio che dice "ho perso il telefono, questo è il mio nuovo numero" e poi chiede soldi urgenti: fermati e verifica, anche se sembra un figlio o un nipote.
Fonte ufficiale: Consiglio dell'Unione Europea
Scegliete insieme una parola segreta, nota solo a voi: chiedetela sempre a chi telefona o scrive chiedendo aiuto urgente o denaro.
Non dare mai dati o codici al telefono. Se hai un dubbio, riaggancia e richiama tu, cercando da solo il numero ufficiale.
Fonte ufficiale: Garante per la protezione dei dati personali
Contatta subito la banca per bloccare le operazioni, cambia le password, e segnala l'accaduto alla Polizia Postale.
Fonte ufficiale: Garante per la protezione dei dati personali
Esistono telefoni fissi che escludono le chiamate di numeri sconosciuti e mettono in blacklist chi ti chiama in continuazione.
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Non ti chiederemo mai una password o un PIN: non condividerli mai con nessuno.
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